Su un balcone il frangivista è esposto al vento tutto il giorno. Che resti fermo dipende da tre fattori: il modello, la distanza tra i punti di fissaggio e l’altezza rispetto alla ringhiera.
Standard o rinforzato?
Il frangivista standard ha tubicini in PVC pieni da ca. 14 mm: è leggero e sufficiente per balconi riparati e recinzioni del giardino. Il frangivista rinforzato ha tubicini da ca. 19 mm con un setto interno: per questo è nettamente più rigido e si flette meno sotto le raffiche. Per posizioni ventose, piani alti e lunghezze da ca. 6 m in su è preferibile.
Fissaggio: punti più ravvicinati
- Una fascetta ogni 30 cm – in alto e in basso; in caso di vento non distanziarle di più.
- Tendere bene – il frangivista deve aderire piatto alla ringhiera o alla recinzione, senza fare pancia.
- Fissare due volte le estremità – due fascette su ciascuno dei due bordi esterni.
- Frangivista lunghi – da 6 m in su il frangivista viene consegnato in due pezzi; unire la giunzione con due fascette in più.
Altezza: restare entro la ringhiera
Più il frangivista sporge oltre la ringhiera, maggiore è la leva su cui agisce il vento. Scegliere un’altezza uguale o di poco inferiore a quella della ringhiera; una sporgenza fino a 10 cm non crea problemi. Per trovare l’altezza giusta c’è il calcolatore frangivista.
Perché il frangivista trattiene meno vento di un telo
Tra i tubicini resta uno spazio di ca. 1 mm. Una parte del vento passa attraverso invece di spingere sull’intera superficie, a differenza di un telo chiuso per balcone. Il frangivista non è del tutto antivento, e proprio questo è un vantaggio quando c’è vento.
Prima della tempesta
Se è prevista una tempesta, allentare le fascette in alto, arrotolare il frangivista e legarlo saldamente in basso, oppure smontarlo. Il montaggio passo dopo passo: Frangivista in PVC: come fissarlo, accorciarlo e unirlo.